Risposta a Giornalista Grasso su Nomine Revisori (Gen 13, 2010)
Egregio Sig. Grasso,
Le confesso che in un primo momento non volevo rispondere all’articolo pubblicato sulla NUOVA DEL SUD del giorno 8 c.m. alla pagina 6 ma successivamente e, a ben pensarci ho deciso di farlo non tanto per dirLe che tutto ciò che ha scritto nei miei confronti non risulta a verità ma soprattutto per difendere il Consiglio dell’Ordine, che ho l’onore ed onere di presiedere da ben oltre sette anni, che vede esposto il suo legale rappresentante e ciò indipendentemente dalle iniziative che il Consiglio da me presieduto intenderà assumere.
Ma procediamo con ordine.
Il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti (composto in maggior parte anche da altri soggetti nel 2007) su sollecitazioni di tantissimi iscritti ha deciso di chiedere lumi (ed eventualmente autotutelarsi) al Consiglio Regionale in data 20 febbraio 2007 su talune nomine che, a parere dello stesso Consiglio, non risultavano in linea con la normativa vigente; soltanto in data 30 giugno 2007 il Consiglio ha provveduto ad incaricare il Presidente di denunciare l’accaduto all’A.G. dopo l’eloquente silenzio-rigetto dell’Ente Regione che negava anche l’accesso agli atti. Quindi nel suo lungo e circostanziato excursus Lei ha omesso (senz’altro in buona fede) di segnalare ai lettore la consecutio degli eventi.
Circa il contenuto dell’articolo prendo atto che lei distribuisce voti e pagelle a tutti pur non avendo titoli istituzionali e/o accademici per farlo (se non ricordo male Lei dopo il diploma si scuola media superiore si è (o era ) impiegato in banca): ha omesso di scrutinare gli Uffici della Procura(che poi in definitiva hanno chiesto il rinvio a giudizio degli imputati) non so se per rispetto all’ Istituzione” Giustizia” o per altri motivazioni che non intendo appurare in quanto non mi interessano; noto anche che con frettolosa analisi Lei, nell’articolo, ha già celebrato il processo additando la mia persona alla stregua di un ciarlatano commiserando i poveri colleghi di avere me come Presidente.
Le devo dire che veramente lei “toppa” di grosso in quanto i miei colleghi mi volevano e mi vogliono bene: prova ne sono le circostanze che alle ultime consultazioni per eleggere il nuovo Consiglio dell’Ordine a novembre 2007 sono stato tra i pochi Presidenti in Italia che non ha avuto liste contrapposte essendo stato di nuovo eletto all’unanimità e che i miei iscritti approvano la linea del Consiglio Direttivo e del Presidente esternando tale approvazione (anche recentemente e su tale vicenda) senza riserva alcuna.
Certo in circa 70 anni di età non mi sono mai prestato a mezzucci ed inchini con chicchessia ivi compresi politici di qualsivoglia livello, estrazione e fazione (pur essendo ben nota a tutti la mia collocazione politica), massimi rappresentanti locali delle Istituzioni, prelati indigeni- autoctoni e non, alte gerarchie militari etc in quanto saluto tutti questi soggetti così come posso salutare il più modesto ed umile cittadino della Basilicata e cioè con un cenno del capo o porgendo loro la mano senza coinvolgere le altre parti del corpo: tanto in ossequio (come forte credente) alla massima Evangelica ispiratrice del principio cristiano,cattolico, apostolico-romano : “ama il prossimo tuo come te stesso”.
E’ ovvio che il Suo scritto è oggetto da parte dei miei Legali di attenta riflessione per valutare eventuale risvolto giurisdizionale (penale ,ma soprattutto civile ) nei tempi e nei modi previsti dalle norme processuali vigenti: lo esige la mia coscienza, lo detta la mia scienza,lo impongono i miei figli, lo richiede la forte e determinata testardaggine calabrese di mia moglie. Resta l’amarezza e la singolarità della Sua iniziativa su cui i lettori della NUOVA(per prima) trarranno le giuste considerazioni e riflessioni e cioè che un giornalista alla vigilia dell’Udienza preliminare per il rinvio a giudizio si esprima nel merito di una vicenda giudiziaria senz’altro più complessa di quanto semplicisticamente descritta e rappresentata (tra l’altro affermando inesattezze macroscopiche in quanto l’art. 234 del T.U. sugli Eni locali non ha alcuna attinenza con la fattispecie delittuosa contestata dagli inquirenti ed in particolare con le fonti legislative del bando regionale il cui riferimento risulta il c.3 dell’art.7 della L.R. 32/2000!!!!!!!).
Una cosa è certa , Le assicuro con molta franchezza ed onestà , che la mia vita professionale e privata non ha “scheletri negli armadi “ e la parola paura non trova spazio nel mio vocabolario: se avessi paura non potrei ricoprire delicati incarichi e né tanto meno fare il Presidente della categoria al solo pensiero che in pochi mesi due dei miei colleghi e precisamente un commercialista di Foggia ed il Presidente del Consiglio Direttivo dei Dottori Commercialisti di Castrovillari (tra l’altro mio fraterno amico) sono stati spietatamente ammazzati proprio per difendere la legalità,professionalità e deontologia ; sono i miei iscritti a chiedermi di non mollare e continuare sulla strada intrapresa fino in fondo tant’è che(dopo il Suo articolo) ho deciso di proporre al Consiglio dell’Ordine la costituzione di parte civile nel processo che si celebrerà.
Un’ultima annotazione ed una richiesta: l’ articolo che porta la Sua firma addita ai lettori la denuncia come “figlia della mancata conoscenza delle norme vigenti” ; evidentemente né io e né tanto meno i miei Consiglieri (9 in tutto)siamo abbastanza preparati per svolgere la professione a nulla rilevando gli anni passati all’Università come studente prima o come iscritto all’Ordine (componenti di Commissioni Nazionali, collaborazioni con Università italiane,Vice-Presidente dei Dott. Comm.ti della Federazione Calabria e Basilicata,consulenze all’ A.G. in delicati procedimenti civili e penali etc) : evidentemente non abbiamo tratto abbastanza profitto!!!
La richiesta: poiché il Dlgs.vo 139/2005 che regolamenta la professione di Dottore Commercialista ed esperto contabile ( e successivi regolamenti attuativi) prescrive l’aggiornamento continuo degli iscritti e nella considerazione che quasi settimanalmente tali corsi di aggiornamento vengono svolti , Le chiedo se nell’eventualità Lei sia intenzionato ad impartire a me ed ai miei colleghi nozioni di tecnica e procedura legislativa saremmo ben lieti di abbeverarci alle fonti del Suo sapere sulla scia di quanto nell’articolo ci ha cotanto illuminato nella considerazione, anche , della facilità logistica e collocazione della NUOVA del SUD che è ubicata nello stesso stabile del Consiglio dell’Ordine(Via della Chimica,61).
Con vivo privilegio di non averLa mai conosciuta.
Senise-Potenza gennaio 2010
Filiberto BASTANZIO
· Circolare Nota Grasso